11 Luglio

Calcio e Marketing ai tempi di Cristiano Ronaldo

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Il calcio è nato come un gioco, diventato poi uno sport e trasfigurato in entertainment, che va oltre le performance sportive del rettangolo verde e quindi come tale va vissuto senza retorica e senza rimpianti, che grazie all’intreccio inestricabile tra globalizzazione economica e progresso tecnologico ha infatti allargato oltre ogni immaginazione il campo da gioco, un tempo fisicamente circoscritto ai confini nazionali e agli stadi.

I club calcistici, trasformandosi in brand, sono diventati attori del circuito mediatico e si sono elevati al ruolo di media company, che attraverso il loro core business (la principale attività aziendale che ne determina il compito fondamentale preposto ai fini di creare un fatturato e un guadagno) producono contenuti puntando a due obiettivi:

  • Il successo sportivo;

  • La conquista dell’attenzione e della disponibilità di spesa di un pubblico sempre più vasto, che va al di là della cerchia dei tifosi “storici”;

Insomma il calcio è inserito fra i business esperienziali visto che si tratta di un momento di evasione a forte impatto emozionale, che coinvolge tutti gli strati sociali e che va dunque organizzato e venduto in quest’ottica per essere fruito in vari modi (allo stadio, alla TV o al computer).

 

Le 3 C del Marketing nel Calcio: Comunicazione, Commerciale, Concessione

Il mondo del calcio è un mercato in continua crescita: competitivo e creativo. Di conseguenza si presta a supportare l’intera gamma delle attività di marketing che incrementano la brand equity (cioè il valore del marchio), creano riconoscimento globale, attraggono nuovi segmenti di mercato e ne allargano la distribuzione.

Quindi possiamoo affermare che tutte queste attività cruciali fanno leva sulle 3 C del marketing nel calcioComunicazioneCommerciale e Concessione.

La C di Comunicazione deve essere strategica ed innovativa e deve poggiarsi soprattutto sui social media per aumentare e migliorare l’engagement con i propri tifosi-follower.

La C di Commerciale deve essere trasversale e riguarda il target nazionale ed internazionale, visto che la dimensione mediatica enorme del calcio fa sì che gli investimenti nello sport più seguito al mondo siano nettamente in crescita.

Quindi stipulare delle collaborazioni proficue con partner commerciali riveste un ruolo preponderante nelle attività di business. Sono tante le aziende che nel corso degli anni hanno scelto la sponsorizzazione sportiva come strategia di marketing, ottenendo grandi risultati.

La C di Concessione, ovvero il brand licensing, è la concessione da parte di un brand calcistico, detentore di un diritto ad un altro soggetto, perché possa trarne un beneficio economico, producendo prodotti su licenza.

Per una società di calcio affidarsi al licensing non è solamente un modo per generare ricavi, ma anche per far passare il giusto messaggio legato al marketing o mettere in contatto i fan con i giocatori e l’immagine del club.

Il circolo virtuoso Calcio-TV-Sponsor apporta benefici a tutti i soggetti in gioco: ai club, che oltre ai puri ritorni economici hanno la possibilità di ampliare la propria “fan-base”; alle TV che vendono sempre più abbonamenti, ed infine agli sponsor stessi, che possono sfruttare la notorietà su scala mondiale dello sport più amato e seguito al mondo. Da qui la necessità dell’utilizzo delle tre C del marketing calcistico, volte a migliorare l’offerta nei confronti di chi usufruisce dello spettacolo calcistico, degli sponsor commerciali e tecnici per costruire un brand che permetta la creazione di una corporate identity, ovvero di un’immagine aziendale che generi un senso di appartenenza da parte dei clienti.

rovesciata ronaldo juventus

La quarta C, CR7

Quando l’indice Mibtel riporta un bel più 5,89%, vuol dire che l’affare può ampiamente considerarsi positivo. E poco importa se vada in porto o meno. Il solo messaggio che Cristiano Ronaldo gradisce la Juventus, è un’operazione pubblicitaria internazionale a costo zero. E per quanto detto prima non stupisce che una società di calcio sia quotata in Borsa, che come sappiamo è molto suscettibile a cià che accade intorno ad una scoietà, non solo a livello finanziario. L’affare condotto come scelta piuttosto che come imposizione, proietta il Brand Juventus nell’élite del calcio europeo. Ovviamente, nei fatti cioè nei conti, resta naturalmente dietro ai grandissimi club. Calcisticamente parlando conosciamo tutti le sue capacità, ora, dato che è stato tutto confermato, staremo a vedere se l'investimento ripagherà la società, anche perchè l'ingaggio di Ronaldo è abbastanza oneroso, però se andiamo a quantificare il valore che il suo nome ha forse non si tratta di un possibile azzardo, ma di un'astuta aziene di marketing e finanza.

Valore del brand Cristiano Ronaldo – CR7

Stando a Forbes – e come riportato da “Il Sole 24 Ore” – tra il 1° giugno 2017 e il 1° giugno 2018 CR7 ha guadagnato 108 milioni di dollari, di cui circa 47 dalle sponsorizzazioni. La principale è quella della Nike: Ronaldo è il primo calciatore ad aver strappato un accordo a vita con l’azienda americana per quasi 30 milioni di dollari all’anno.

La «brandizzazione» di CR7 non finisce qui: il calciatore è testimonial anche di Armani, Samsung, Herbalife, Mtg, American Tourister, tanto per citare qualche azienda, a fine articolo un eleconco più o meno completo delle aziende che si servono della sua immagine.

Il valore patrimoniale totale di Cr7 – stando sempre a “Il Sole 24 Ore” – sarebbe di 280 milioni di dollari, incassati anche grazie ai social network: Ronaldo ha 122 milioni di follower su Facebook, 74 milioni su Twitter e 133 milioni su Instagram. E nell’attesa che arrivi l’eventuale conferma ufficiale del passaggio del portoghese alla Juventus, il titolo della società bianconera accelera in chiusura e archivia la giornata di ieri a quota 0,6875 euro (+3,2%), cioè ai massimi degli ultimi quattro mesi, mentre nelle prime ore di contrattazioni la crescita è stata pari al 5,89% a 0,73 euro per azione.

Brand Cristiano Ronaldo large 1

Tutti i Brand a cui Ronaldo presta la faccia

Ecco una lista aggiornata a giugno 2018 di tutti i prodotti ai quali la star del calcio accompagna la sua immagine.

  1. Nike. Nel 2016, Nike ha annunciato un accordo a vita con Cristiano Ronaldo del valore di 1 miliardo di dollari. Prima di lui, Nike aveva riservato questo particolare trattamento solo a LeBron James e Michael Jordan.
  2. Biancheria intima di lusso. Nel novembre 2013, in collaborazione con il produttore scandinavo JBS Textile Groupe lo stilista newyorkese Richard Chai, ha co-disegnato una linea di biancheria intima e una linea di calze. CR7 rappresenta le iniziali di Ronaldo seguite dal suo numero di maglia.
  3. Calzature eleganti. Nell’aprile 2015, Ronaldo ha lanciato la sua linea di calzature con il suo marchio di moda CR7.
  4. Coperte. Nel 2016, Elite Team, distributore esclusivo di coperte sportive di lusso Denali®, ha siglato una partnership triennale con Cristiano Ronaldoper creare una linea esclusiva di coperte di lusso firmate CR7.
  5. Legacy di Cristiano Ronaldo. Ronaldo ha ulteriormente ampliato i prodotti con il suo marchio lanciando la sua fragranza, in collaborazione con Eden Parfums, nel settembre 2015.
  6. La joint venture con il gruppo alberghiero Pestana. Il Pestana CR7 Lifestyle Hotelsè una joint venture creata da Ronaldo e la catena alberghiera più grande del Portogallo;secondo gli accordi, Ronaldo possiede ora una serie di hotel.
  7. Herbalife. Herbalife è una società di Global Nutritionche ha concluso accordi di sponsorizzazione con la stella del calcio portoghese nel 2013. Il contratto prevedeva anche la possibilità di azioni di co-branding.
  8. Clear. Nel 2014, Clear è diventato partner ufficiale di Cristiano Ronaldo.
  9. Tag Heuer. Cristiano Ronaldo ha firmato un accordo di sponsorizzazione personale con il marchio svizzero di orologi Tag Heuernel 2014.
  10. Poker Stars. Ronaldo è diventato ambassador del marchio di Poker Stars nell’anno 2015.
  11. Abbott. Ha collaborato con Abbott nel 2015. La loro fusione ha ispirato molte persone a donare sangue e plasma per aiutare il prossimo.
  12. Cristiano con Save The Children. IlSave the Children Fund, comunemente noto come Save the Children, è un’organizzazione internazionale non governativa che promuove i diritti dei bambini, fornisce sollievo e aiuta i bambini nei paesi in via di sviluppo.” Ronaldo è anche ambassador del marchio. Nota personale, Cristiano Ronaldo è anche tra i calciatori più attivi nella beneficenza, oltre ad essere testimonial di varie organizzazioni benefiche e uno dei primi sostenitori al mondo della donazione di sangue, è anche quello che dona di più a livello economico.
  13. American Tourister. Nel gennaio 2018, America Tourister ha ottenuto la disponibilità di Ronaldo come ambasciatore del marchio per il 2018.

Visto che avremo tutto il tempo di valutare questa clamorosa acquisizione, che non solo potenzialmente porterà profitto e risultati alla Juventus, ma che fa rialzare anche le quotazioni di tutta la Serie A, se ti va fammi sapere cosa pensi di quello che viene definito il colpaccio dell'anno.

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Letto 415 volte Ultima modifica il Martedì, 04 Settembre 2018 15:49
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