29 Ottobre

Email automatiche per trasformare contatti in clienti

Scritto da 

Le email automatiche sono un ottimo strumento per riuscire a trasformare contatti commerciali in clienti veri e propri. L’invio di messaggi automatici aiuta infatti a perfezionare la gestione dei contatti commerciali.

L’infografica tratta dall’ebook “Vuoi incrementare i ricavi senza (altra) fatica?” riassume in 5 punti quali sono i passi fondamentali per migliorare il rapporto con gli utenti ed incrementare i propri ricavi sfruttando appieno lo strumento delle email automatiche.

 

  1. Le email “lavorano per te”
    La gestione dei contatti commerciali è un ambito di importanza notevole e le risorse impiegate devono essere utilizzate al meglio. Le più avanzate piattaforme di invio professionale consentono di impostare invii automatici ed autoresponder molto utili per trasformare i prospect in clienti (contattando ad esempio chi non ha mai completato la procedura di richiesta di prodotti omaggio), riattivare gli utenti (richiedendo conferma di registrazione a tutti gli utenti che non hanno completato la procedura per l’iscrizione al servizio newsletter) e seguire i clienti nel processo di vendita (con due distinti canali di comunicazione: diretta ed interattiva).
  2. Incremento dei ricavi senza sforzo
    Spesso è sufficiente utilizzare le email automatiche per ridurre il numero di carrelli abbandonati: gli utenti sono ormai sempre più abituati a utilizzare molti dispositivi diversi e questo porta ad un numero sempre maggiori di carrelli abbandonati. Grazie all’invio di messaggi automatici è possibile riportare i clienti sul portale e fargli concludere l’acquisto. Proponendo inoltre prodotti correlati rispetto a quelli già acquistati dall’utente, anche a distanza di giorni, si possono ottenere grandi risultati in termini di conversioni. Infine è sempre buona norma ringraziare l’utente che ha appena concluso un acquisto e nel messaggio si possono inserire anche informazioni su nuovi prodotti o servizi.
  3. Sender reputation
    Quando si inviano grandi quantitativi di email è importante che la percentuale di utenti che viene realmente raggiunta sia molto alta. Infatti la reputazione del mittente dei messaggi automatici è valutata in base al numero di click, di letture, di condivisione ecc. che gli utenti fanno quando ricevono un messaggio. La problematica più grossa è quella legata ai cosiddetti zombie ovvero gli indirizzi che sono ancora attivi, quindi ricevono il messaggio, ma che in realtà sono stati abbandonati dagli utenti. Grazie a piattaforme professionali di invio di messaggi automatici è possibile impostare filtri avanzati che consentono di eliminare dai database gli indirizzi inattivi e che, in questo modo, permettono di interagire in maniera migliore con gli utenti maggiormente attivi.
  4. Integrazione email e SMS
    Definire una strategia integrata che consenta di sfruttare più vie di comunicazione per il recapito di messaggi automatici è di grande importanza e permette di raggiungere ottimi risultati. L’invio di email e SMS può essere programmato in seguito ad esempio ad iscrizioni a determinati eventi, per l’invio di informazioni transazionali o per informare circa promozioni in scadenza.
  5. Normativa sulla Privacy
    Per evitare problematiche relative alla normativa sulla privacy è importante ricordarsi di inviare le email automatiche solamente agli utenti che hanno espresso un esplicito consenso. I messaggi automatici, in particolar modo quelli che contengono informazioni di up-selling e cross-selling, sono considerati messaggi di tipo commerciale e per questo rispondenti alla normativa sui messaggi promozionali.

I messaggi automatici sono al giorno d’oggi uno dei migliori strumenti per rimanere in contatto con gli utenti e per acquisire nuovi clienti. Ma per sfruttarli al meglio è importante conoscerli a fondo e questi 5 consigli sono un ottimo punto di partenza.

Letto 42469 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.