22 Febbraio

Il Packaging: amore a prima vista.

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Un prodotto  utile, funzionale e necessario basta a spingere un consumatore all'acquisto? Ovviamente no. Conta, infatti, anche come quel determinato prodotto viene presentato al pubblico nel punto vendita, il modo in cui è imballato, in mezzo a tanti altri oggetti che potrebbero rispondere alle stesse caratteristiche senza troppe differenze di resa. Insomma, l’apparenza conta.

 

Come diceva Oscar Wilde, “La Forma è tutto“.

 

Ti sei mai chiesto perché certi prodotti al supermercato ti sembrano più affidabili? O addirittura più buoni, più gustosi, più belli? Vuoi sapere come l’industria della pubblicità “forza” la nostra volontà cercando di convincerci che un prodotto sia meglio di un altro?

 

Il packaging design, e cioè il modo in cui vengono confezionati i prodotti, è un elemento estremamente importante in ogni industria, un packaging ben progettato da parte di un designer può comportare il successo o il fallimento di un prodotto e può far diminuire o aumentare significativamente le vendite dello stesso.

Questo perché tutti noi  giudichiamo quello che vediamo attraverso il senso della vista, prima ancora che con tutti gli altri sensi. È ad esempio per questo motivo che un colore provoca diverso effetto, trasmettendo diverse sensazioni ed emozioni, rispetto ad un altro colore. La psicologia dei colori è un elemento essenziale da sapere, ad esempio, nella scelta del colore di un logo.

 

Oggi il packaging assume altre importanti funzioni, che vanno da quella informativa a quella estetica, quello che fa il "vestito" del prodotto è proprio il packaging, inteso non solo come imballo del prodotto stesso, ma come presentazione del prodotto nel punto vendita. Le grandi imprese, ma anche e soprattutto le piccole e medie aziende, hanno infatti bisogno di comunicare con forza e impatto sul punto vendita per farsi così distinguere e riconoscere dal consumatore.

 

Se è vero infatti che marketing ha a che fare con il “piazzare sul mercato“, il packaging non può certo sfuggire dalle logiche strategiche di questa scienza e deve rispondere ad alcuni precisi obiettivi: comunicare, accattivare e vendere.

 

Lo scopo della comunicazione, in questo caso, va al di là dell’informare il potenziale consumatore circa le caratteristiche del prodotto (compito generalmente affidato alle etichette), abbracciando un più ampio ventaglio di significati collegati ai valori del brand. Va però specificato che oggi le stesse informazioni contenute sulle etichette sono considerate anche veicolo di valori del brand: si pensi soprattutto ai prodotti alimentari e all’influenza che hanno sul consumatore gli elementi descritti sul retropack (la parte posteriore di una confezione che sta quasi diventando la parte più importante del packaging, ndr); si pensi al trovare, ad esempio, tra le voci elencate, la presenza di uova di galline allevate a terra, elemento che nella mente del consumatore diviene indicatore di una visione bio dell’azienda, influenzandone di conseguenza l’acquisto.

 

Distinguersi

In categorie merceologiche che propongono prodotti sempre più simili, a fare la differenza nella fase di vendita potrebbe essere proprio il packaging , elementi da tenere in considerazione per differenziarsi sono il colore, la forma, il materiale e tutto ciò che può contribuire ad impreziosire il contenuto, aumentandone il valore agli occhi del consumatore.

Il compito di un buon packaging è quello di far scattare la scintilla tra il prodotto ed il consumatore, come già detto il fatto di avere il prodotto giusto non rappresenta una garanzia di differenziazione sufficiente, bisogna comunicarlo in sede di scelta, tra gli scaffali del supermercato se proprio vogliamo fare appunto riferimento alla battaglia della confezione che attira di  più.

 

Persuasione

Il packaging non è però soltanto la classica confezione del cibo, che sia iconica come la bottiglia del Campari o semplice (ma efficace) come la scatoletta di latta per il tonno.

Contribuisce al packaging addirittura anche la disposizione dei prodotti nei supermercati. Rimanendo sull’esempio della carne, lo sapevi che, nel reparto carne dei supermercati, le luci sono differenti rispetto agli altri reparti? Ebbene si, sono luci con una leggera ma sostanziale gradazione rossa in più. Capito? La carne nei supermercati viene illuminata di rosso per essere ancora più rossa e quindi invogliare all’acquisto! Il packaging è potere. È potere, visivo, certo, ma pur sempre un mezzo potente e persuasivo.

Infatti il packaging, così come la comunicazione pubblicitaria in genere, è anche persuasione all’acquisto nei confronti del cliente/consumatore. È cercare di invogliare il consumatore a comprare il tuo prodotto invece che un altro.

 

 

Altro discorso è il packaging creativo, quello in cui le confezioni trovano altri utilizzi, pensiamo ad esempio ad una nota marca di patatine in tubo(che poi patatine non sono), qui ricadiamo nel settore gadget, ma comunque affronteremo il vasto ambito delle confezioni di un prodotto nei successivi articoli, questa era una breve introduzione ad un'argomento molto importante in ambito marketing.

 

E per chiudere con Oscar Wilde, citato in apertura: “Sì, la forma è tutto. È il segreto della vita.” E, magari, anche uno dei principali segreti della buona riuscita di una strategia di marketing.

 

 

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Letto 848 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Febbraio 2017 21:49
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