30 Maggio

Logo, Marchio, Claim e affini: facciamo chiarezza.

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Logo e logotipo, marca e marchio, claim e payoff. Senti o pronunci spesso queste parole, ma non ti è ben chiaro cosa vogliano dire? In questo articolo chiariremo per bene con esempi e immagini tutti i significati e le differenze tra questi concetti. Sarò breve anche perché l’estate si avvicina e tra circa un paio di articoli manderemo in vacanza il nostro blog.

 

Differenza tra logo e logotipo

Iniziamo subito con la differenza tra logo e logotipo. La parola logo oggi viene usata per identificare il simbolo che rappresenta un ente, un’azienda o un prodotto. In realtà logo è l’abbreviazione della parola logotipo formata da logos (dal greco = discorso) e type (dall’inglese = lettera), infatti il logotipo è la parte scritta di un marchio, non il segno grafico come comunemente si pensa. Ma facciamo subito un esempio per chiarire meglio il concetto.

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Il logotipo può differenziarsi da marchio a marchio grazie al tipo di carattere tipografico (font o lettering) utilizzato per realizzarlo. Il carattere tipografico può essere anche progettato e disegnato da zero, oppure può essere scritto a mano con un font calligrafico (handwriting font).

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Differenza tra pittogramma e ideogramma

Il pittogramma invece è la parte simbolica di un marchio, il simbolo grafico che associamo inequivocabilmente all’azienda, come la M per McDonald’s, l’uccellino di Twitter, lo swoosh della Nike, la mela per Apple o il castello della Walt Disney. Il pittogramma dunque è un disegno o un simbolo che può essere stilizzato in uno o più colori ed è caratterizzato da semplicitàriconoscibilitàimmediatezza e unicità e, convenzionalmente, rappresenta il simbolo riconoscitivo di un brand che possiamo notare ad esempio nelle insegne dei negozi, nelle icone, nelle favicon, nelle pubblicità.

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Lideogramma rientra nella famiglia dei pittogrammi ed è, per definizione, un simbolo grafico che non rappresenta un valore fonetico o un suono, ma una immagine, un’idea o un concetto.

Differenza tra marchio, marca e brand

La marca è l’identità che ha un’azienda sul mercato. In inglese la marca viene chiamata brand (dire marca o brand è la stessa cosa) e il termine brand si riferisce al mondo della comunicazione e del marketing, ovvero all’idea che hanno i consumer e i prosumers della marca. Ad esempio il brand Amazon viene avvertito come il più grosso store al mondo, con un’ampissima scelta di prodotti (come ci suggerisce bene la freccia arancione che appare sotto il logotipo Amazon a significare qui trovi tutto dalla a alla z). Pensare ad Amazon vuol dire pensare ad un brand di cui ci si può fidare al cento per cento, con un ottimo customer service e con tempi rapidissimi di spedizione e reso. Apple invece viene avvertita come la marca più cool di tech e computer, con la migliore user experience e la più recente e moderna tecnologia.

Ma come si costruisce un brand? Come si dice in gergo, fare branding per un’azienda vuol dire saper creare, attraverso una comunicazione pianificata e mirata, la presenza sul mercato della marca, la sua personalità, la reputazione, la fidelizzazione dei clienti, significa saper trasmettere all’esterno un mondo valoriale che corrisponde e collima con gli ideali dell’azienda. Prima di pianificare la comunicazione della marca, bisogna costruire un brand manual di riferimento, in cui compare e si delinea anche l’identità visiva del marchio.

Il marchio infatti è l’identità della marca, è la parte visiva del brand, a differenza della marca che ne costituisce la parte valoriale. Il marchio deve avere in primis carattere di unicità per creare la cosiddetta memorizzazione differenziante, presidiare la mente del consumatore ed essere percepito come unico e diverso da tutti i competitor del settore e, più in generale, da tutti i brand che conosciamo. Il marchio, una volta progettato e realizzato (generalmente dal designer), può essere depositato e soggetto a restyling nel corso degli anni per svecchiarne l’identità e renderlo sempre giovane e al passo con i tempi.

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Differenza tra claim e payoff

Anche su questo fronte c’è tanta confusione e si pensa che claim e payoff siano la stessa cosa, ma non è così! Il payoff non è uno slogan, è una o più parole che definiscono e completano l’identità di un brand al fine di renderlo memorabile e unico e lo troviamo sempre accanto al marchio come una piccola frase che compare che ne esplica il significato, i valori o il settore merceologico.

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Il claim invece è uno slogan che accompagna l’advertising o la campagna pubblicitaria di un marchio. Generalmente è una frase ad effetto ideata dal copywriter unica e immediata che mira a carpire l’attenzione di tutti gli astanti e contribuisce a rafforzare il brand sul mercato e a costruire la cosiddetta brand awareness ovvero la notorietà e la consapevolezza del brand nella mente del consumatore.

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Speriamo che questo articolo abbia chiarito tutti i dubbi riguardo la differenza tra logo e logotipo, marca e marchio, payoff e claim. Quindi se pensi sia arrivato il momento di dare un volto alla tua comunicazione, oppure rinfrescare la tua immagine aziendale, non perdere tempo!

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Letto 496 volte Ultima modifica il Martedì, 04 Settembre 2018 15:49
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