Ricalchiamo il titolo dell’articolo con il quale siamo andati in pausa estiva, ovvero quello su CR7, e ripartiamo carichi con una situazione simile. Abbiamo due volti noti, molto social, che ridefiniscono ampiamente i concetti del marketing a cui siamo abituati, che puntualmente cambia come cambia la nostra società.

Parliamo della Fashion Blogger Chiara Ferragni e di Fedez, che sono convolati a nozze qualche giorno fa, a reti (o meglio social) unificate, demolendo persino i dati Auditel, giusto per ribadire che metro di riferimento della popolarità non è più la TV.

Partiamo quindi facendo un breve identikit dei protagonisti per poi analizzare quello che questo evento ha significato in termini di marketing.

 

In questo articolo affronteremo un tema importante ed urgente cercando di mantenerci nell’ottica di un’azienda che fa già o vuole fare Marketing rispettando la Normativa che a breve entrerà in vigore. Le informazioni contenute in questo e negli articoli a seguire non sono da intendersi equivalenti e valevoli quanto il consulto di un Legale o di un Consulente sulla Privacy, che vi invitiamo a contattare al più presto. Abbiamo raccolto tramite colleghi e consultazioni di esperti del settore le informazioni più attendibili sul tema.

Nell’articolo precedente abbiamo visto altri punti importanti del nuovo Regolamento sulla Protezione dei Dati Personali, più conosciuto come GDPR. Abbiamo parlato della Valutazione d'Impatto, cos'è e come effettuarla, e della spinosa questione del trattamento dei dati posseduti prima del GDPR, in particolore come averne il consenso. Il 25 maggio è ormai prossimo, c'è un contdown per visualizzare quanto tempo rimane, proseguiamo quindi a cercare di dare una risposta circa l’azione di adeguamento.

 

In questo articolo affronteremo un tema importante ed urgente cercando di mantenerci nell’ottica di un’azienda che fa già o vuole fare Marketing rispettando la Normativa che a breve entrerà in vigore. Le informazioni contenute in questo e negli articoli a seguire non sono da intendersi equivalenti e valevoli quanto il consulto di un Legale o di un Consulente sulla Privacy, che vi invitiamo a contattare al più presto. Abbiamo raccolto tramite colleghi e consultazioni di esperti del settore le informazioni più attendibili sul tema.

Nell’articolo precedente abbiamo visto le basi del nuovo Regolamento sulla Protezione dei Dati Personali, più conosciuto come GDPR. Abbiamo introdotto la terminologia, i ruoli ma soprattutto cosa è considerato come Trattamento dei Dati Personali. Il 25 maggio è tra meno di 30 giorni, proseguiamo quindi a cercare di dare una risposta circa l’azione di adeguamento.

2. Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati

La Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati è forse uno degli argomenti più complessi del nuovo GDPR, infatti non la si deve considerare un’operazione da completare alla svelta prima del prossimo 25 maggio, ma come un sistema e un percorso che deve diventare parte integrante dell’attività ordinaria.

 

In questo articolo affronteremo un tema importante ed urgente cercando di mantenerci nell’ottica di un’azienda che fa già o vuole fare Marketing rispettando la Normativa che a breve entrerà in vigore. Le informazioni contenute in questo e negli articoli a seguire non sono da intendersi equivalenti e valevoli quanto il consulto di un Legale o di un Consulente sulla Privacy, che vi invitiamo a contattare al più presto. Abbiamo raccolto tramite colleghi e consultazioni di esperti del settore le informazioni più attendibili sul tema.

Le basi del GDPR

Il Regolamento Generale dell’Unione Europea sulla Protezione dei Dati Personali Ue 2016/679 (General Data Protection Regulation, conosciuto appunto come GDPR) è un regolamento che è stato emesso il 27 aprile 2016 dal Parlamento europeo ed entrerà in vigore il 25 maggio 2018.

Relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali, il GDPR nasce da precise esigenze, come indicato dalla stessa Commissione Ue, di certezza giuridica, armonizzazione e maggiore semplicità delle norme riguardanti il trasferimento di dati personali dall’Ue verso altre parti del mondo. Si tratta poi di una risposta, necessaria e urgente, alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dai nuovi modelli di crescita economica, tenendo conto delle esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini Ue. 

Ti sarà capitato mille volte: cerchi un prodotto su Amazon e poi questo stesso prodotto ti “perseguita” su altri siti, te lo ritrovi ad esempio su Facebook mentre scorri la Home oppure ti cade l’occhio sulla colonna di destra e in un piccolo riquadro lo trovi li ad attenderti.

Come è possibile? No, non si tratta di stalking, ma di una forma di pubblicità molto usata. Si chiama Remarketing, una forma di pubblicità online che si rivolge agli utenti in base alle loro precedenti azioni su Internet. 
Il Remarketing è un marketing comportamentale che ha lo scopo di intercettare i visitatori che sono interessati al brand (o al servizio), ma che ancora non hanno compiuto nessuna conversione e che, quindi, saranno più propensi a compierla.

Il marketing ha ormai superato le vecchie e tradizionali strategie, andando sempre più verso una nuova tipologia definita da Philip Kotler Marketing 3.0, in cui i consumatori – grazie alle moderne tecnologie e in particolare ai social media - sono individui più collaborativi e orientati verso un marketing culturale e spirituale.

 

Nell’articolo precedente, se te lo sei perso lo trovi qui, abbiamo visto in generale come lo Sconto sia una finta e, a lungo andare, dannosa soluzione per aumentare le vendite, passiamo nel dettaglio a capire perché si è portati a ragionare al ribasso per attirare nuovi clienti.

Partiamo dal pensiero comune, qual è la cosa più semplice ed efficace che puoi fare per aumentare le vendite? La risposta tipica sarebbe ovviamente abbassare i prezzi o fare degli sconti.

Viene facile pensare che una cosa fatta da tutti sia in un qualche modo giusta, ma sfugge di vista il punto che non è che tutti siano esperti di Marketing, infatti se analizzassimo a dovere questa strategia potremmo accorgerci che, sì, sarà pure semplice, gli sconti permettono di vendere più facilmente nell’immediato, ma efficace, no di sicuro.

Se hai mai venduto qualcosa probabilmente avrai già verificato che lanciare un’offerta a un prezzo ridotto per pochi giorni crea un picco di vendite, spesso è l’unico modo che si conosce per assicurarsi un profitto sufficiente.

Il problema nasce però dalla consuetudine, soprattutto negli ultimi anni, di avere un periodo di sconti perenne. Trascinati soprattutto da internet e dalle grandi catene, molte attività, in vari settori, passano praticamente quasi 20 giorni al mese con i prezzi ribassati.

Pochi però vanno poi a pensare a cosa succede con il protrarsi di questa scelta.

 

Sono passati solo pochi giorni dalla notizia dell’aggiornamento dell’algoritmo di Facebook. Un cambiamento immediatamente visibile agli utenti tant’è che subito si è sparsa la notizia(bufala) del testo da incollare in bacheca per tornare alla versione precedente. Ma perché tale allarmismo? Nell’articolo di oggi vedremo che si tratta di un cambiamento di rotta sostanziale che si riflette su tutta la piattaforma e se non si presta la dovuta attenzione, può essere un problema per chi usa il social network per il proprio business.

Mark Zuckerberg vuole rimediare ad alcuni errori del passato e riportare lo spirito del social alle origini, se nel 2004 il problema principale di Facebook era trovare contenuti, a 14 anni di distanza la nuova sfida è riuscire a gestire un’overdose di contenuti senza perdere risultare inusabile all’utente. La parola d’ordine per il nuovo anno è “Amicizia”, il che significa togliere spazio ad aziende e pagine fan. A meno che non si intenda pagare.

Per pianificare al meglio la strategia di web marketing per la tua attività nel 2018, scopri i trend spiegati in questa guida. Dagli elementi di personalizzazione alla gestione dei micro momenti, passando per l’importanza degli effetti visivi e l’analisi dei dati reali, passeremo in rassegna tutte le migliori strategie per acquisire lead, generare conversioni e guadagnare la fedeltà dei clienti. Ecco tutte principali novità nel settore del web marketing per il 2018.

Investire denaro nel web marketing per le PMI non solo è importante, ma è essenziale. E per citare Peter Druker, uno che nel dopo guerra ha aiutato imprese e nazioni a ripartire bene, “A parte pubblicità e innovazione, in un’azienda, tutto il resto è una spesa”.

Dati recenti infatti registrano che almeno l’83% delle decisioni d’acquisto di un consumatore partono direttamente dai motori di ricerca online. Nonostante questo, moltissime realtà professionali decidono di non investire nel web perché ritengono la realizzazione di un sito e le altre attività correlate troppo costose!

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