Il calcio è nato come un gioco, diventato poi uno sport e trasfigurato in entertainment, che va oltre le performance sportive del rettangolo verde e quindi come tale va vissuto senza retorica e senza rimpianti, che grazie all’intreccio inestricabile tra globalizzazione economica e progresso tecnologico ha infatti allargato oltre ogni immaginazione il campo da gioco, un tempo fisicamente circoscritto ai confini nazionali e agli stadi.

I club calcistici, trasformandosi in brand, sono diventati attori del circuito mediatico e si sono elevati al ruolo di media company, che attraverso il loro core business (la principale attività aziendale che ne determina il compito fondamentale preposto ai fini di creare un fatturato e un guadagno) producono contenuti puntando a due obiettivi:

  • Il successo sportivo;

  • La conquista dell’attenzione e della disponibilità di spesa di un pubblico sempre più vasto, che va al di là della cerchia dei tifosi “storici”;

Insomma il calcio è inserito fra i business esperienziali visto che si tratta di un momento di evasione a forte impatto emozionale, che coinvolge tutti gli strati sociali e che va dunque organizzato e venduto in quest’ottica per essere fruito in vari modi (allo stadio, alla TV o al computer).

 

Logo e logotipo, marca e marchio, claim e payoff. Senti o pronunci spesso queste parole, ma non ti è ben chiaro cosa vogliano dire? In questo articolo chiariremo per bene con esempi e immagini tutti i significati e le differenze tra questi concetti. Sarò breve anche perché l’estate si avvicina e tra circa un paio di articoli manderemo in vacanza il nostro blog.

 

In questo articolo affronteremo un tema importante ed urgente cercando di mantenerci nell’ottica di un’azienda che fa già o vuole fare Marketing rispettando la Normativa che a breve entrerà in vigore. Le informazioni contenute in questo e negli articoli a seguire non sono da intendersi equivalenti e valevoli quanto il consulto di un Legale o di un Consulente sulla Privacy, che vi invitiamo a contattare al più presto. Abbiamo raccolto tramite colleghi e consultazioni di esperti del settore le informazioni più attendibili sul tema.

Nell’articolo precedente abbiamo visto altri punti importanti del nuovo Regolamento sulla Protezione dei Dati Personali, più conosciuto come GDPR. Abbiamo parlato della Valutazione d'Impatto, cos'è e come effettuarla, e della spinosa questione del trattamento dei dati posseduti prima del GDPR, in particolore come averne il consenso. Il 25 maggio è ormai prossimo, c'è un contdown per visualizzare quanto tempo rimane, proseguiamo quindi a cercare di dare una risposta circa l’azione di adeguamento.