23 Giugno

Il Marketing Turistico: Destination Marketing e Contenuti

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Quando si parla di Marketing Turistico intendiamo l’applicazione dei principi e delle tecniche del marketing al settore del turismo. Il Marketing Territoriale è, infatti, un complemento naturale del Marketing Turistico ed è definito come: "quel complesso di attività che hanno quale specifica finalità la definizione di progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un comprensorio territoriale nel lungo periodo". Dal Marketing Territoriale deriva, poi, il Destination Marketing, ovvero il “marketing della destinazione”, concetto ancora abbastanza nuovo nel nostro paese. Per Destination Marketing s’intende lo sviluppo di quel processo comunicativo efficace atto ad attrarre i potenziali visitatori, influenzandoli nella scelta dell’esperienza di viaggio, tramite l’anticipazione dei loro bisogni.

 

La nuova Comunicazione del Marketing Turistico

Che i luoghi - città o interi Paesi - stiano sempre di più comunicandosi come dei brand, é noto. Con l’arrivo delle vacanze, poi, contenuti legati a strategie di marketing territorialedestination marketing diventano una costante nei feed dei nostri profili social: tour operatoronline travel agencies e influencers sfruttano in particolare la forza delle immagini e dei video per prospettarci esperienze desiderabili in luoghi a cui mai avremmo pensato.

La comunicazione nel mondo del turismo è profondamente cambiata negli ultimi anni: investire in tempo libero di qualità, riscoprire il territorio, fare esperienze uniche accostate a scelte di consumo etico sono diventati parte di uno stile di vita desiderabile e di nicchia. Il gusto della scoperta di destinazioni estranee ad un flusso di turismo di massa è il nuovo passatempo delle classi medio alte (che amano condividere sui social queste esperienze) e il recupero di luoghi storici e tradizioni popolari è l’oggetto di progetti che portano attori pubblici e privati a collaborare sul e con il territorio per rendere i luoghi destinazioni, con lo scopo di generare (o restituire) attrattività ad aree specifiche.

Questo sta portando il settore turistico e il suo indotto ad essere sempre più attivo nel digital marketing e a interessarsi a strategie di social selling, parola d’ordine: farsi trovare, imperativo: essere tempestivi nelle risposte e accessibili. Quello turistico, infatti, negli ultimi anni è passato da essere un mercato di domanda ad essere un mercato di offerta, dove la concorrenza è enorme, la trasparenza sull’elemento costo/beneficio è alta (grazie alle innumerevoli piattaforme di peer to peer reccomendation e all’attenzione consistente che le piattaforme di booking danno alla rappresentazione dei luoghi) e dove il consumatore é informato, innovatore, impaziente, facile da illudere, in pieno overload informativo.

Il Peer-to-Peer nel Contenuto del Marketing Turistico

Gli utenti, dal canto loro, desiderano visitare luoghi che lasciano senza fiato e fare avventure da mille e una notte e per fare ciò si lasciano ispirare dagli influencers, dalle reviews. L’elemento trust la fa da padrone quando la scelta riguarda il come impiegare il proprio tempo libero (bene ad oggi scarsissimo per molti di noi): il ruolo degli influencers e ancora di più quello delle “persone comuni”, come portatori di opinioni personali e testimonianze, diventa allora fondamentale, influenzando il comportamento di consumo degli utenti/follower e quindi anche le scelte di visitare una determinata destinazione.

Questo è possibile solo ricorrendo ai contenuti. Il turista di oggi cerca contenuti sulla destinazione che siano: aggiornati, personalizzati, capaci di trasmettergli non solo informazioni ma soprattutto suggestioni, consigli e idee. In poche parole vuole essere ispirato perché quello che cerca sono nuove esperienze da vivere in grado di toccarlo nel profondo, nel suo modo di essere. Creare partecipazione, coinvolgere ed emozionare. Questi gli obiettivi che si deve porre chi opera nel turismo oggi. Il marketer del turismo deve diventare un editore, producendo i propri contenuti.

Da Marketing Turistico Classico a Destination Marketing

Sono 4 i trend di trasformazione con cui le destinazioni turistiche e i brand devono confrontarsi:

  1. Ispirazione: Rimane l’obiettivo principale da perseguire che può essere raggiunto attraverso: il coinvolgimento del turista/visitatore in tempo reale, la creazione di un’esperienza totalizzante, la presenza attiva sui diversi canali di conversazione (omni-stage).
  2. Centralità del turista/visitatore: Le persone devono essere messe al centro delle strategie di marketing. Sarà necessario progettare in modo dettagliato l’esperienza del nostro turista/visitatore, che dovrà essere autentica e speciale. Si dovrà generare coinvolgimento attraverso storie reali, in grado di trasmettere emozioni reali, raccontate da persone reali.
  3. Connessione: La creazione di connessioni deve essere alla base della strategia del marketing delle destinazioni. Le parole d’ordine sono: collaborare e innovare. Sarà necessario capire i comportamenti del consumatore per rafforzare la creazione dei contenuti e pensare sempre alla trasformazione digitale.
  4. Orientati ai dati: Le decisioni dovranno essere prese sempre più in tempo reale. Si dovrà implementare la raccolta dei dati in modo da riuscire a garantire proposte sempre più personalizzate. I dati saranno alla base delle decisioni delle strategie da intraprendere che comunque devono avere una visione a lungo termine. Queste 4 tendenze sono da tenere ben presente.

I Social Network come Piattaforma Primaria del Destination Marketing

Instagram nello specifico, con i suoi tool avanzanti, si sta rivelando un mezzo interessante in termini di contributo al rilancio territoriale, ma anche per identificare nuovi target e attivare strategie di social marketing. 

Oltre al contributo determinante delle reviews di altri utenti, le tipologie di contenuti più in grado di attrarre l’attenzione del pubblico sono senza dubbio le foto, le stories e i video, i racconti di viaggio

 

Ancora oggi, peró, se la crescita di consapevolezza rispetto a questo trend porta nuove idee di impresa (tradizionale e innovativa) a nascere ed enti pubblici e privati a collaborare per cogliere l’opportunità di un mercato che si apre, sul versante della comunicazione, in particolare quella che riguarda le strategie digitali, si potrebbe fare di più. In particolare, le Pmi, molto presenti nel settore, hanno ancora molte conquiste da fare in questo senso, per supportare la propria competitività e per contribuire a quella dei loro territori, che può trasformarsi per loro in indotto e per i territori in opportunità di crescita.

 

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Letto 122 volte Ultima modifica il Martedì, 23 Giugno 2020 14:29
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